D)
Le opportunità d'affari
Ingresso sul mercato
La percezione che si ha in Argentina del sistema economico-produttivo
e delle istituzioni italiane in genere è favorevole; inoltre, si ha un concetto
elevato soprattutto della qualità e del design italiano.
Nel caso specifico della regione di Cordoba, un comparto che offre una significativa
opportunità di business, è l'industria alimentare che rappresenta un settore
rilevante, non soltanto per i prodotti alimentari in sé, ma anche (e forse soprattutto)
per le macchine per l'agricoltura e per quanto riguarda i macchinari per l'industrializzazione
dei prodotti di questo comparto (in primo luogo carni e prodotti caseari). In
quest'ambito Cordoba è leader a livello nazionale per quanto si riferisce al
volume (complessivo di circa il 25%): produce circa il 32% della produzione
nazionale di latte, il 17% della carne bovina ed è il maggiore produttore di
carne suina. In tutti questi comparti è tuttavia fortemente avvertita l'esigenza
di effettuare un salto qualitativo al fine di ottenere prodotti più mirati e
innovativi in qualità e varietà, lasciando dunque intravedere ampi spazi per
scambi di know how e tecnologie con il nostro Paese;
Il settore tessile è attualmente caratterizzato da un consistente flusso di
importazioni dalle zone di recente sviluppo industriale (Paesi asiatici) e,
dunque, di prodotti di bassa qualità e prezzo: è certo che i prodotti italiani
di qualità avranno uno spazio sicuro in un prossimo futuro, compatibilmente
con la crescita del reddito pro capite. La regione ha avuto storicamente una
grossa partecipazione alla produzione del comparto calzaturiero, che oggi versa
tuttavia in una profonda crisi;
Con riferimento al comparto del terziario avanzato, si rilevano interessanti
opportunità specie per le società di alta consulenza, o per quelle specializzate
nei vari servizi di outsourcing. D'altro canto, si auspica che presto venga
diffusa l'applicazione delle normative ISO e quindi vi siano opportunità sia
per l'assistenza nell'applicazione di queste normative sia per l'auditing e
per la verifica riguardante i sistemi di qualità in accordo alla predetta normativa.
I tre maggiori investitori in Argentina durante 1996 sono stati Francia, Cile
e U.S.A., seguiti a una certa distanza dall'Italia.
Le principali attività francesi sono alimentari e auto; il Cile si caratterizza
per gli investimenti nel settore energetico, legno e servizi; gli Stati Uniti
invece in autovetture, alimentari e bevande. L'Italia spicca per i flussi di
capitale nel settore automobilistico.
Si possono evidenziare diversi settori che offrono spazi alla presenza diretta
di operatori italiani, oppure all'entrata nel mercato attraverso accordi internazionali
con operatori locali. Alcuni di questi settori possono essere i seguenti:
a)Industria plastica : il settore ha uno sviluppo per così dire
in stato embrionale, non essendovi numerose aziende. Il livello di tecnologie
dei macchinari è all'avanguardia soltanto in pochissime aziende. L'articolo
in plastica, come si sa, ha un valore molto basso in relazione al suo peso specifico,
il che fa pesare notevolmente nel suo costo il componente trasporto. La possibilità
di sostituire prodotti plastici di provenienza estera con produzione locale,
risparmiando la componente del trasporto potrebbe generare opportunità di collaborazione
industriale in questo settore.
b)Freddo industriale: è un settore che è direttamente correlato con lo
sviluppo del settore della carne in Argentina, che a sua volta è destinato a
crescere nella misura in cui si raggiungano degli accordi con Paesi consumatori
di carne argentina non tradizionali. I mercati ai quali punta l'Argentina sono
l'Asia e le economie emergenti del sudest asiatico, riprendendo contemporaneamente
il mercato statunitense e guadagnando la fiducia del mercato europeo. Un altro
settore in crescita che sarà accompagnato dal freddo industriale è il settore
ortofrutticolo, che comincia a guadagnare spazio nei mercati esteri.
c)Freddo per uso domestico: questo settore è in continua crescita. Si
è verificato di recente l'arrivo nella città di Rosario delle due più importanti
aziende italiane del settore, le quali si sono associate ad altri operatori
locali formando joint-venture. Anche i mercati dei Paesi vicini si stanno rivelando
più che interessanti per le aziende del settore.
d)Elettrodomestici: il trend dei consumi in beni durevoli è in continua
crescita dal 1991. Il livello di approvvigionamento familiare in elettrodomestici
resta ancora a livelli bassi rispetto a quelli europei e, dunque, l'investimento
in questo settore potrebbe rivelarsi certamente di interesse per operatori italiani.
e)Elettronica: è un settore in continuo sviluppo e innovativo, con una
forte presenza di prodotti di provenienza asiatica. Ciononostante vi è uno spazio
di mercato per aziende che abbiano prodotti di alta tecnologia.
f)Settore componenti auto: è quello che nel recente passato è stato forse
caratterizzato dalla maggiore evoluzione. Gli insediamenti industriali della
FIAT, GENERAL MOTORS, TOYOTA, DIMEX ed il rinnovo della RENAULT, SEVEL e FORD
MOTORS hanno generato una effervescenza di investimenti, cessioni di aziende,
takeover, joint-venture, ecc. Le possibilità di introduzione di operatori italiani
nel mercato locale sono varie, anche perché il sistema di fornitura "just in
time" richiede insediamenti distaccati in prossimità dei clienti costruttori
auto.
Organizzazione delle vendite e attività promozionali
Rispetto all'organizzazione della distribuzione commerciale, si rileva
che i sistemi di distribuzione e commercializzazione sono simili a quelli vigenti
in Italia.
Recentemente si sta verificando la crescita del settore degli ipermercati, nei
quali è il produttore che prende contatto direttamente con il responsabile della
grande distribuzione. Molto diffusa è anche la commercializzazione attraverso
promozioni che impiegano personale temporaneo per fare degustazioni, vendita
diretta, concorsi a premi, etc.
Fiere e manifestazioni commerciali
Sono previste numerose manifestazioni fieristiche e missioni di operatori
e imprenditori sostenute spesso da enti e Camere di Commercio.
Agevolazioni
Le agevolazioni previste dalle aziende italiane che investono in Argentina
sono di due diverse tipologie: quelle previste nel paese di origine, rappresentate
dalle leggi nazionali e comunitarie che sostengono iniziative di penetrazione
commericale o ipotesi di jpint venture; quelle previste dalla normative del
paese di origine che sono rappresentate dalle misure di supporto della cooperazione
e dalle leggi ordinarie a favore delle attività imprenditoriali.
Il programma comunitario operativo per il territorio argentino è l'ECIP, che
sostiene lo studio di fattibilità di joint venuture da attivare in Argentina,
oltre alla partecipazione al capitale ed al finanziamento alla formazione professionale.
La legge in vigore garantisce al capitale straniero condizioni e trattamento
pari al capitale nazionale. E' considerato investimento estero ogni apporto
di capitale, nonché l'acquisto de partecipazione nel capitale d'una impresa,
da parte d'investitori esteri. La normativa base è costituita dalla legge sugli
investimenti Esteri del 1976, successivamente modificata e ordinata nel Testo
Unico del 1993. La legge in vigore ha eliminato tutti i vincoli che, fino al
1989, condizionavano in qualche modo l'investimento da parte di non residenti
in Argentina.
In effetti:
gli investitori stranieri, possono costituire ogni tipo di joint venture contrattuale,
scegliendo tra le tipologie specificamente previste dalla legge argentina (Unione
Transitoria de Empresas -UTE-, Raggruppamento di Collaborazione), oppure la
Società Anonima (molto simile alla spa italiana)
gli investitori stranieri possono rimpatriare i profitti e i dividendi e, in
casi di disinvestimento, il capitale, senza bisogno di autorizzazione ne di
adempimenti burocratici e in qualsiasi momento.
non è tassato il trasferimento dei profitti e dei dividendi all'estero da parte
delle società straniere operanti in loco.
le società straniere hanno gli stessi diritti delle società locali per quanto
riguarda l'accesso al mercato del credito sia locale che internazionale e possono
usufruire liberamente delle agevolazioni previste per le società argentine,
ivi compresi i programmi di agevolazione alle esportazione.
non vi sono restrizioni per quanto riguarda l'accesso al mercato valutario da
parte dei soggetti stranieri.
gli investitori possono partecipare in tutti i settori dell'attività economica
argentina, e parità di condizioni con gli investitori locali, anche nei settori
"critici" compresso il settore dell'energia nucleare.
non esiste l'obbligo di approvazione preventiva dell'investimento straniero
nè l'obbligo di registrazione dello stesso; la registrazione, comunque facoltativa,
conferisce all'investitore importanti vantaggi di natura fiscale.
gli investitori stranieri possono acquistare il 100 % del capitale di società
locali già esistenti oppure costruire nuove società senza alcun limite di partecipazione
al capitale.
Le tipologie societarie sono molto simili a quelle italiane e sono regolamentate
in tutti gli aspetti dalla normativa argentina.
Tra le agevolazioni esistenti vi è attualmente il beneficio per la promozione
all'impiego, che prevede detrazioni nel pagamento degli oneri previsti (16%)
da parte del datore di lavoro, da un 10% fino ad un massimo dell'85%.
Per quanto attiene agli aspetti normativi vale rilevare le norme che regolano
gli investimenti stranieri: in particolare, riguardo alle imposizioni fiscali
e alle rimesse all'estero per stranieri.
La regione di Rosario offre interessanti possibilità per lo sviluppo degli investimenti.
Oltre il clima favorevole per la realizzazione d'affari, c'è nella regione una
zona franca che costituisce un vantaggio per l'insediamento di aziende, in particolare
per le PMI, nei mercati internazionali.
In particolare la regione della Zona Franca Santafesina offre mano d'opera
qualificata, un'area industriale competitiva, servizi di base avanzati a livello
infrastrutturale, disponibilità di terre, eccellenti mezzi di trasporto, comunicazioni
e facile accesso ai mercati.
La Zona Franca Santafesina comprende, inoltre, una zona chiamata di "Processi
di Esportazioni" destinata a ricevere investimenti diretti rivolti sia all'esportazione
di prodotti manufatti concorrenziali su scala internazionale, che ad attività
correlate alle produzioni agrarie e industriali della regione per dare un sbocco
internazionale.
La Zona Franca Commerciale prevede anche un grande centro di trasferimento di
merci e di servizi a vantaggio degli importatori/esportatori e armatori, che
funzioni come un servizio complementare ai porti dell'idrovia Paranà-Paraguay
e al Porto di Buenos Aires.
Accordi commerciali
Gli investitori italiani sono protetti dall' accordo Italo-Argentino
sulla tutela degli investimenti del 22/5/90, in vigore dal 14/10/93, per il
quale le parte si sono impegnate a non adottare misure restrittive del diritto
de proprietà e a mettere al riparo gli investimenti esteri da nazionalizzazioni,
espropri o altre misure simili.
Le garanzie per l'operatore italiano contenute nella legge sugli investimenti
esteri sono ribadite dalla Nuova Costituzione Argentina del 1994, che conferisce
status costituzionale ai Convegni e Trattati internazionali sottoscritti dall'Argentina,
e inoltre rafforza e le mette al riparo eventuali futuri cambiamenti di quest'ultima,
sopratutto per quanto concerne il libero trasferimento all'estero in valuta
pregiata, dei profitti e degli altri proventi derivanti dall'investimento, nonché
il rimpatrio del capitale investito.
L'Argentina ha firmato un'accordo con l'Italia per evitare la doppia imposizione.
Le Società costituitisi nel Paese sono soggetti ad un'imposta (Impuesto a las
ganancias) sulla totalità del loro redditi, siano essi di origine nazionale
o estera.
Le società costituitisi all'estero invece sono soggette ad un'imposta sul reddito
prodotto in Argentina.
I dividendi, non sono soggetti a nessuna ritenuta, prescindendo della nazionalità
o residenza dei beneficiari. I benefici netti di una società anonima nell'Argentina,
i profitti derivanti di ogni esercizio fiscale, sono soggetti ad un tasso pari
al 33%. I profitti d'origine argentina sono quelli che risultano dei beni situati
o attività svolte in Argentina, prescindendo del luogo di stipulazione del contratto,
la nazionalità o residenza delle parti.
Quando si tratta di redditi generatisi all'estero, le somme pagate ad esempio
in Italia per imposizione analoghe, potranno essere computati come pagamento
in acconto dell'imposta sul reddito in Argentina, fino al limite determinato
per l'incremento dell'imposta a causa dell'inclusione del reddito estero.
Le società già tassate in Italia per gli utili avuti in Argentina, potranno
computare l'imposta versata in aggiunta come pagamento in acconto delle imposta
che dovrebbero corrispondere in Argentina.
Notizie SACE
L'assicurazione dei crediti SACE è aggiornata al 14/1/1999 e così
configurata:
per il breve termine - lci o garanzia di banca giudicata accettabile per debitori
privati con merito di credito non adeguato ed enti pubblici non in grado di
impegnare la responsabilità dello stato;
medio lungo termine - garanzia di banca giudicata accettabile per debitori privati
con merito di credito non adeguato; garanzia del ministero dell'economia per
committenti pubblici.
Le lci e le garanzie emesse dalle filiali delle banche devono essere confermate
dalle sedi centrali. In genere si effettua un esame caso per caso per operazioni
superiori a 50 mld.
L'accordo con il FMI è fino al 3.2.2001e stabilisce limiti BT e MLT.
COMPERARE
TERRE IN ARGENTINA
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